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Angela Vuotto
Pronto soccorso pessimo, mia figlia è arrivata con dei dolori fortissimi allo stomaco e alle spalle alle 23. A mezzanotte circa ci informano che sono dovuti a gastrite. All'1,30 circa non è stato possibile farle un antidolorifico. Abbiamo deciso di andare via per tornare a casa e prendere dei buscopan. Le è stato detto che "non si viene in ospedale per fare le analisi".
Preciso che mia figlia paga una polizza sanitaria privata e non ha bisogno di fare le analisi in strutture pubbliche.
Non cito il modo barbaro per toglierle l'ago canula, ha perso molto sangue.
Denunceremo al tribunale del malato
Angela Vuotto
Accompagnato familiare in codice arancione. Triage veloce, infermieri e medici altamente professionali ed empatici, informazioni ai parenti esaustive e possibilità di controllare il percorso del paziente via app. Alcune recensioni criticano la sala d'attesa, i distributori ecc. ma un pronto soccorso non deve essere un hotel 5 stelle. Fidatevi dei medici e infermieri che lavorano qui, bravissimi e cortesi pur tra turni massacranti e alcuni pazienti molto maleducati.
Accompagno mio padre (83 anni) che è scivolato di notte in casa e ha rovinato a terra, dolorante in tutto il corpo, fatica a deglutire anche l'acqua. Codice azzurro ingresso alle 13:00, sono quasi le 18:00 e dopo 5 ore neanche una prima vista per capire lo stato generale! PS affollato questo è vero ma molti parenti di donne in cinta che arrivano a gogò; ambulanza ne ho vista arrivare 1 sola dalle 13. Che dire per la mia esperienza come Pronto Soccorso a me sembra che non sia dinamico, il personale (non tutti) con modi coatti, mi sta deludendo e non penso ci tornerò.
Il pronto soccorso è pulito, facilmente
accessibile e il personale efficiente. I tempi di attesa sono nella norma medio lunghi dipende dall’urgenza come in qualsiasi altra struttura ospedaliera.
Mio padre, 87 anni, cardiopatico con 5 stent, portatore di pacemaker e insufficienza renale, è arrivato in ambulanza intorno alle 19:00.
Verso le 22:00 mi reco al PS per avere notizie: mi viene riferito che sarebbe rimasto la notte in osservazione per monitoraggio a causa di analisi alterate e che sarei stata ricontattata dal personale medico per decidere il da farsi.
Questo non è avvenuto. Alle 7:30 del mattino successivo mi chiama direttamente mio padre informandomi che era stato dimesso. Recatami subito in ospedale, non mi è stato possibile parlare con alcun medico per avere chiarimenti sulla dimissione.
Le criticità che segnalo sono:
1. *Mancata comunicazione*: era stato concordato un contatto prima di qualsiasi dimissione, vista l’età e le patologie di mio padre. Nessuno mi ha chiamata.
2. *Dimissione non tutelata*: un paziente di 87 anni, fragile e con pluripatologie, è stato dimesso da solo senza avvisare il caregiver di riferimento.
3. *Incongruenze nel referto*: sul foglio di dimissione vengono riportati valori di laboratorio alterati e, tra le indicazioni, viene consigliata una Risonanza Magnetica, esame che mio padre non può eseguire per la presenza di pacemaker. Questo fa dubitare dell’attenzione dedicata al caso clinico.
Come figlia e caregiver mi sono sentita totalmente esclusa da un percorso che doveva essere condiviso. La sicurezza del paziente anziano non è stata tutelata.
Chiedo maggiore rispetto per i pazienti fragili e per le famiglie, e procedure di dimissione protetta che prevedano sempre il contatto con il familiare di riferimento prima di mandare a casa una persona di 87 anni da sola
Una vergogna! Una persona che ho accompagnato è stata presa in carico (si sentiva male dopo aver vomitato bile, quindi non era una storta al piede), analisi e tampone fatti intorno alle 13.30 e poi è stata lasciata su una sedia fino alle 20, quando l'ho portata via perché la febbre, che era a 37.5 quando siamo entrate, è arrivata a quasi 39. UNA VERGOGNA, LE FATE MORIRE LE PERSONE COSì!!! Nessuno che si sia affacciato per misurare di nuovo la temperatura, offrire una barella, NIENTE. Unica nota positiva, la gentilezza degli infermieri.
Il pronto soccorso peggiore della mia vita. Una notte avevo dolori estremamente forti all'addome, arrivata lì mi hanno fatto le analisi di routine e poi lasciata ad aspettare sofferente. Niente tac, niente gastroscopia o qualsiasi altro esame per capire. Dopo ore e ore mi dicono, visitandomi a malapena e incazzandosi perché timidamente e piangendo chiedo di essere esaminata più approfonditamente, che ho l'intestino irritabile, frase detta tanto per togliermi dalle scatole perché ovviamente senza esami non potevano saperlo. Come no intestino irritabile, con dolori assurdi che mi sembrava di morire... mi hanno rimandata a casa che tremavo violentemente e sono stata un mese a letto, con dolori assurdi e senza ancora sapere con precisione cosa ho a causa di incompetenza, indifferenza e zero empatia. Mai più in quel ps!
Uno dei pronti soccorso peggiori, nella mia esperienza. Oltre alla poca professionalità dei dipendenti, anche l'audacia di trattare i pazienti con fare denigratorio e con prepotenza. Davanti ad un paziente con difficoltà dell'udito specificata all'arrivo, il personale medico si è sentito in diritto di trattare il paziente in maniera brusca e prepotente quando non ha risposto alla "chiamata". Ed il medico, inoltre, ha apertamente avvisato che non sarebbe sceso nuovamente al reparto, ma che il paziente doveva rimettersi in fila. Siete veramente pietosi.