Ospedale MultiMedica San Giuseppe

Ospedale MultiMedica San Giuseppe
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2.6
Rating
Private Hospital in Lombardy averages 3.3
1,131
Reviews
Average here is 1,087
#9
Ranking
of 9 with 1,087+ reviews in Lombardy
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How it compares locally

The 23 clinics listed under Private Hospital in Lombardy average 3.3 between them. This one is rated 2.6, which is under that. The evidence behind it is ordinary for the area: 1,131 reviews against a local average of 1,087.

The field for that position is the 9 clinics in Lombardy documented at least as well as this one (1,087+ reviews).

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Today
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Sun
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Highlights

Accessibility

  • Wheelchair-accessible entrance
  • Wheelchair-accessible parking

Who it suits

  • LGBTQ+ friendly
  • Transgender safe space

Parking

  • Paid street parking

Payment

  • Credit cards
  • Debit cards
  • NFC mobile payments

Location

Patient reviews

Nicola Presenza

Il giorno 11.06.26 sono stato al San Giuseppe per visita nel reparto endoscopia. Mi ha stupito molto la sincera cortesia e ricevere cure e attenzioni con vera umanità e spirito empatico. Medici e infermieri sono stati scrupolosi e attenti e tutte le prestazioni sanitarie sono avvenute in tempi ragionevoli senza lunghe code e attese. Ho pensato e desiderato una sola cosa: VORREI CHE TUTTO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE FOSSE DELLA STESSA CLASSE. Vi ringrazio di cuore. Nicola

peivand sh

Nonostante il pronto soccorso fosse quasi vuoto, abbiamo aspettato per ore senza ricevere spiegazioni chiare. L’organizzazione è stata molto lenta e poco efficiente. In una situazione con così pochi pazienti, i tempi di attesa dovrebbero essere decisamente più brevi. Esperienza deludente.

Urszula Świerczyńska

Sono entrata venerdì sera con codice verde dopo un incidente sugli sci: un colpo di frusta che mi provocava un fortissimo dolore al collo e alla testa. Le tre ore di attesa iniziali erano comprensibili, vista la presenza di altri pazienti. Tuttavia, durante l’attesa il mio stato è peggiorato sensibilmente. Piangevo dal dolore e ho chiesto per due volte al personale se fosse possibile ricevere almeno un antidolorifico. In entrambe le occasioni mi è stato risposto, con tono secco, che dovevo semplicemente aspettare il mio turno. Dopo circa tre ore, alcuni pazienti — non il personale — vedendomi in evidente difficoltà, si sono organizzati per trovarmi una poltrona più comoda su cui appoggiare la testa e hanno chiesto che il mio codice venisse rivalutato. Anche in quel caso, la risposta è stata sempre la stessa: “Deve aspettare il suo turno”. Non riuscendo più a sopportare il dolore, sono tornata alla reception chiedendo le dimissioni. Prima di dimettermi, il medico ha dovuto rivalutarmi: il mio codice era effettivamente peggiorato, risultando blu. Nonostante ciò, non ero più in grado di restare. Il dolore era insopportabile. Mi sono dimessa tremando dal dolore, assumendomi un rischio serio per la mia salute. Ho trovato un’alternativa esterna che mi ha permesso di resistere fino alla mattina, quando avevo una visita con uno specialista. Ripensando a questa esperienza, non è la lentezza del pronto soccorso ciò che mi ha colpito di più — so bene quanto il sistema sanitario sia sovraccarico. È stata la totale mancanza di umanità. In oltre tre ore e mezza di attesa non ho incontrato una sola persona capace di mostrare empatia. Ho visto pazienti sgridati perché non sapevano dove andare, personale che sembrava aver dimenticato di essere lì per assistere le persone. E ho sperimentato personalmente rabbia e freddezza mentre imploravo, piangendo dal dolore, un minimo di sollievo. Questo posto è una profonda contraddizione al Giuramento di Ippocrate.

Opinionista Onesto

Sono stata in questo ospedale ieri notte/mattina per una intossicazione alimentare, con nausea fortissima, vomito e vertigini. Sono arrivata alle 5 del mattino e sono rimasta lì fino alle 11, in condizioni fisiche pessime. Durante tutta l’attesa sono stata costretta a rimanere nella stessa sala d’attesa con dei barboni che bivaccavano, occupando le poltrone destinate ai pazienti malati, mentre noi pazienti stavamo seduti su sedie di metallo. La situazione era disumana e disgustosa: • l’odore era insopportabile, ingestibile, soprattutto per chi aveva nausea • uno di questi soggetti tossiva in modo continuo, come se avesse un’infezione respiratoria • uno di loro ha urinato dentro dei bicchieri di carta, lasciandoli lì nella sala d’attesa • uno dei barboni è rimasto sdraiato sulla stessa poltrona per TUTTO il tempo, dalle 5 alle 11 del mattino Io stavo male, avevo nausea e vertigini, e non potevo fisicamente stare in quell’ambiente. L’ho fatto presente a un infermiere (capelli scuri lunghi legati a codino, occhiali rettangolari, pizzetto), spiegandogli con educazione che mi sentivo male anche per la puzza. La sua risposta è stata arrogante, aggressiva e totalmente priva di empatia. Mi ha detto: “Queste sono persone come noi, non bisogna giudicarle”, come se il problema fosse il giudizio e non il fatto che un pronto soccorso non è un dormitorio. Io ho risposto che faccio beneficenza, ma che qui siamo in un ospedale, io pago le tasse e stavo male. La sua reazione è stata ancora più maleducata: “Signora, questo è il posto, deve stare qua”. Zero umanità. Zero rispetto. Zero empatia. Tengo a precisare che tutti i pazienti presenti mi hanno dato ragione, dicendo apertamente che l’infermiere era fuori luogo e che non è normale far sedere i malati sulle sedie di metallo mentre i barboni occupano le poltrone. La cosa più ipocrita? Subito dopo, gli stessi colleghi infermieri che passavano dicevano tra loro: “Che puzza”, “Che schifo”, “Pulci”, “Pidocchi”. Quindi non ero io a esagerare, lo diceva anche il personale stesso. Come se non bastasse, l’ospedale era sporchissimo: • poltrone sporche di sangue • tende sporche di sangue • ambienti indegni di una struttura sanitaria Ho scattato delle foto che allegherò, perché non è accettabile che in un ospedale pubblico ci siano queste condizioni igieniche. Da come si evince anche da molte altre recensioni, il personale di questo ospedale è spesso privo di empatia e senso umano, qualità che dovrebbero essere alla base di chi lavora a contatto con pazienti malati e vulnerabili. Esperienza umiliante, stressante e disgustosa. Mai più.

Lory Milano

Sono stata ricoverata in Medicina Generale, dopo un passaggio in Pronto Soccorso. In Pronto Soccorso ore di attesa, un solo medico con decine e decine di persone in attesa. La degenza di quasi un mese è stata pure peggio, credo che il reparto al 4° piano sia in mano ad una cooperativa. Tutto ridotto all'osso, coperte, ausili, medicinali, ogni giorno mancava qualcosa, molto disorganizzati e con personale sottodimensionato con turni sfiancati. Io sono entrata camminando e mi hanno tenuta praticamente allettata un mese, mi mettevano su una sedia ma non avevano qualcuno che potesse assistermi anche per 10 minuti per riprendere a camminare, hanno fisioterapisti in altro reparto ma pare non possano chiamarli. Dicevano che potevo camminare con un parente vicino ma poi, sentendo in reparto, dicevano che non era possibile perché se cadevo erano responsabili loro. Bravissime e sempre gentili le Oss, nonostante i turni massacranti sempre con il sorriso sulle labbra sono, a mio avviso, il motore di tutto il reparto: un ringraziamento a Ruby, Venera, Lucy, Fernanda, Malena, Marina, Nana, Ines. Poco empatica la dottoressa che mi ha preso in carico, gli infermieri fanno quello che dicono i medici, come deve essere, ma ho notato parecchie distrazioni e a volte poca precisione, troppo frettolosi e distratti. Cibo pessimo. Servizio di pulizie vergognoso, fanno finta di pulire, non disinfettano nemmeno i bagni. Nessuno controlla. Esperienza negativa per molti aspetti. Disorganizzazione totale e nessun coordinamento.

Arianna Oltolina

Giovedì 19 febbraio, mia mamma si è sottoposta ad una gastroscopia con sedazione cosciente. Premetto che era letteralmente terrorizzata ma con il sostegno del personale infermieristico e della Dssa che le ha fatto l’esame, non ha avvertito assolutamente alcun fastidio. I due infermieri l’hanno rassicurata e la Dssa le ha consegnato il referto personalmente consigliandole una cura. Le prime parole che mia mamma ha pronunciato sono state “ la rifarei anche domani”. Grazie per il supporto e per la professionalità.

tamara felicita lena

Ringrazio l'infermiere Alfredo del servizio Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva: professionalità, serietà ed empatia sono le caratteristiche riscontrate oggi durante l'esecuzione della Colon-wash. Grazie anche al Dott. Bianchetti, mani di fata. Cordiali saluti, Tamara L.

Giusy Grasso

Desidero esprimere i miei più sinceri complimenti a tutto il team: dagli OSS agli infermieri, fino alle efficientissime addette alle pulizie e al capo cuoco. Raramente ho trovato una struttura con una così ampia scelta di cibo e una qualità davvero soddisfacente. Ottima anche la palestra, ben organizzata e funzionale. Un ringraziamento speciale agli infermieri, in particolare Germano, Valeria, Lucas e il collega tunisino (di cui purtroppo non ricordo il nome), per la loro professionalità, gentilezza e umanità. Un grazie di cuore anche alla dottoressa Chiodelli per la sua competenza e disponibilità e alla dottoressa Ripamonti per l'empatia e il supporto psicologico nelle varie fasi del percorso. * 3° piano riabilitazione cardiologica

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