Ospedale Generale M.G. Vannini Figlie di San Camillo
3.3
Rating
Cardiology in Lazio averages 3.5
629
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Where it stands in Lazio
Ospedale Generale M.G. Vannini Figlie di San Camillo rates below the Cardiology field in Lazio: 3.3, against an average of 3.5 across the 18 clinics we list there. It is less documented than most, though — 629 reviews, where the local average is 863. A rating on fewer visits is a less settled one.
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Luigi Defilippo
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine all’Ospedale Vannini di Roma per l’eccellente livello di professionalità, umanità e attenzione dimostrato durante tutto il percorso di cura. Fin dal primo momento ho trovato un ambiente organizzato, pulito e accogliente, con personale medico e infermieristico sempre disponibile, gentile e pronto ad ascoltare ogni esigenza del paziente.
Un elogio speciale va al dottor Stefano Squillacciotti, urologo di straordinaria competenza e grande sensibilità umana. La sua professionalità, la chiarezza nelle spiegazioni e la capacità di trasmettere serenità e fiducia fanno davvero la differenza. È raro incontrare un medico così preparato ma allo stesso tempo così empatico e attento alla persona oltre che al paziente.
Grazie al dottor Squillacciotti mi sono sentito seguito con la massima cura in ogni fase, ricevendo un’assistenza impeccabile e sempre puntuale. Un vero punto di riferimento nel suo settore, capace di coniugare eccellenza medica e profonda umanità.
Ringrazio di cuore tutto il personale dell’Ospedale Vannini per l’impegno quotidiano e per l’altissima qualità del servizio offerto. Una struttura che rappresenta davvero un’eccellenza sanitaria a Roma.
Esperienza pessima! Il 13 maggio per caduta accidentale vengo portata con l'ambulanza al pronto soccorso...dopo RX frattura scomposta dell'omero in 5 parti. Mi incartano tutto il busto e il braccio con un fasciatura di almeno 2 cm di spessore. Il medico di guardia mi dice che non è possibile operare poiché troppe placche e viti da mettere, controllo prox settimana con RX.
Il 21 effettuato il tutto non risultano miglioramenti...signora ci vuole tempo, ok. Ci rivediamo prox settimana stesso controllo...altro medico di turno: signora ci vorrà tempo (premetto che il dolore continuava si attenuava solo con Tachipirina). Controllo il 16 giugno sempre con questo materasso intorno al busto che ogni volta veniva rinforzato. Morale ieri ho preso un app per oggi in privato con il luminare...intervento da fare immediatamente e togliere il materasso e sostituirlo con un tutore specifico che mi ha ridato vita! Il resto lo farà il Professore nell'intervento! Santa assicurazione sanitaria W salute Alleanza non pago nulla e risolvo il mio problema che al Vannini sarebbe diventato serio! Fate una bella cosa...chiudete l'ospedale e mettete un convento, sicuramente farete meno danni!!!!😡
In seguito ad una caduta mi sono procurato una frattura scomposta al quinto metatarso per cui ho dovuto anche subire di un intervento di osteosintesi.
Ho trovato un ospedale accogliente e ben gestito con un valore che ormai è sempre più raro: L’umanità e la gentilezza del personale medico, infermieristico e ausiliario.
Malgrado le difficoltà (evidenti) che devono affrontare per via degli scellerati tagli alla sanità non ho mai visto persone in un posto di lavoro così cortesi.
Nonostante fossi un paziente di ortopedia “mi hanno appoggiato” al reparto di chirurgia per mancanza di posti a disposizione e anche lì ho trovato personale simpatico, accogliente e pronto ad accudirti. E anche in sala operatoria l’anestesista, il chirurgo e tutto il personale coinvolto sono stati gentilissimi e accoglienti.
Menzione speciale per il signor Olindo della sala gessi, una persona estremamente professionale, gentile , simpatica ed innamorata del proprio lavoro. Grazie, grazie, grazie e viva la sanità pubblica!
Voglio ringraziare tutto il personale del Pronto Soccorso dell’ospedale per la professionalità e l’umanità dimostrata durante il mio accesso del 18 maggio 2026. Tempi di attesa ragionevoli, medici e infermieri molto preparati e attenti. Inizialmente affidato alla Dott.ssa Katia Lanciotti per l’esame della TAC eseguita con immediatezza competenza e cortesia.
Un sincero ringraziamento al responsabile di reparto O.B.I. nella persona del Dott. Conte Stefano dove sono stato in osservazione per due giorno, mi sono sentito seguito dal primo momento in un ambiente rassicurante . Grazie di cuore, fate un lavoro fondamentale
Mauro Petrignani 21/05/2025
Sono stata ricoverata d'urgenza il 30 aprile, a causa di un problema di salute molto serio, che non sapevo di avere. Nel reparto di chirurgia ho incontrato la dott.ssa Marta Goglia che ha compreso subito la necessità di intervenire con urgenza, dimostrando una grande competenza, professionalità e un enorme umanità, quella che manca spesso ai medici assuefatti alla sofferenza dei malati. Il primo maggio l'intervento è stato eseguito dal dottor Leandro Siragusa, un giovane chirurgo molto brillante che ha effettuato con successo un intervento molto delicato. Il dottor Siragusa si è dimostrato tanto competente, umano e incoraggiante e soprattutto mi ha seguito anche dopo il mio rientro a casa. la mia esperienza è stata molto positiva ma quello che mi ha colpito di più è stata l'attenzione che ho ricevuto dai due dottori con spiegazioni e controlli continui sul mio stato di salute.
vengo portato con ambulanza con un dolore al petto infermiere mi fa subito un elettrocardiogramma mi dice di stare tranquillo..
attesa e lunga pero poi alla fine ne valsa la pena aspettare sono stato dimesso con una terapia a casa. vergognoso vedere medici infermieri che lavorano duramente ci sono ancora chi lavora col cuore.
scambio quattro chiacchiere col vigilante se non sbaglio manuel che al primo impatto pare scorbutico ma alla fine capisco che fanno un lavoro che a loro nemmeno gli compete che alla fine e una persona di cuore.
complimenti a tutti del vannini del pronto soccorso
La sanità italiana sta andando sempre più alla deriva, sovente leggiamo sulla cronaca di disservizi, ritardi, finanche maltrattamenti a pazienti e personale sanitario, sono casi limite che sfortunatamente si verificano anche se sporadicamente. In questo Sahara però esiste un'oasi: l'ospedale madre Giuseppina Vannini, Figlie di S. Camillo; collocato in un quartiere di estrazione popolare ad alto tasso di immigrazione, un quartiere, questo, non certo privo di problemi, lo definirei "difficile." Sono dovuto ricorrere alla loro professionalità innumerevoli volte, non essendo più un giovincello, nello specifico al reparto urologia. Qui veramente viene messo in pratica l' evangelico messaggio del "buon samaritano" tutto il personale si spende senza lesinare le forze per il benessere dei pazienti. Il 27 maggio fui ricoverato, e tutt'ora lo sono, per l'asportazione di due carcinomi, ho trovato dei Professionisti che con amore ed empatia mi hanno "accompagnato" durante l'iter operatorio. Vorrei ringraziare caldamente il dott.Marco Frisenda, la giovane anestesista dott.ssaTiziana Salomone, l'altrettanto giovane chirurgo dottor Giuseppe Candita e la non meno giovane infermiera Viviana Sartor, il meno giovane ma sempre in gamba infermiere Damiano David, come non menzionare poi Daniele Iacattuni infermiere iperattivo dell'ambulatorio di cistoscopia ed in ultimo ma non ultima l'infermiera Florica Boariu. Questi Professionisti però, non sono altro che la punta di un iceberg dal nome Vannini. Ecco svelato il perché delle cinque stelle date da un Local Guide di Google certamente non largo di maniche.
Sono stato vari giorni in pronto soccorso per una febbre molto alta con tosse, oltre ad avermi lasciato due notti in barella davanti alla porta di ingresso a Gennaio sono stato bombardato di antibiotici che hanno effettivamente abbassato la febbre. La diagnosi è stata completamente sbagliata, mi hanno fatto uscire con "diarrea non infettiva" (che comunque se fosse stato ciò che senso ha darmi gli antibiotici se non è infettiva), ma mesi dopo continuando ad avere sintomi scopro di avere una polmonite atipica. Capisco che purtroppo nella sanità pubblica si lavora spesso sotto organico, sotto pesante stress e con poche risorse, ma il disinteresse più totale che porta a scambiare una polmonite in una fase piuttosto acuta con una diarrea non infettiva non lo ritengo accettabile.