Ospedale C.T.O. - Centro Traumatologico Ortopedico
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Monica Marino
Vergogna! Dare appuntamento alle 9.15 un mese dopo il trauma con la richiesta del medico di base da effettuarsi entro 10 giorni. Arrivare alle 9 del mattino e trovare 33 persone più gli arrivi del PS... SONO LE 11.20 EIN AMBULATORIO C'È IL NUMERO 26!!! Persone anziane cardiopatiche ad aspettare ore in una sala di attesa gremita di ammalati e familiari... VERGOGNA!!!
Visita Fisiatrica : sono una donna di 40 anni paziente oncologica mi serviva qualcuno che attestasse la gravità dei dolori che ho. Perché il fisiatra? Perché sono dolori alle ossa, sono effetti collaterali, lo so, ma alla revisione della 104 se non hai tutto certificato, ovviamente non vale niente.
Non faccio il nome, perché deontologicamente è scorretto, però non è stata raccolta una anamnesi adeguata, mi è stato più volte detto che “siamo un ospedale e queste cose non si fanno “ … mi chiedo ancora quali “cose”, visto che chiedo semplicemente che venga scritto su un pezzo di carta che una donna di 40 anni ha difficoltà ad alzarsi dal letto. Ha messo in dubbio più volte la professionalità del mio oncologo, perché non mi ha prescritto farmaci Che prevenissero l’osteoporosi( forse perché al contrario di te, mi conosce).
Non mi ha chiesto nulla della mia vita precedente.
Mi ha visitata sommariamente ed al momento del referto mi ha chiesto pure di cercare un foglio, tra quelli portati, in cui c’era scritto che tipo di intervento avessi fatto, così poteva copiarlo.
Mi ha dato degli esami da fare, che ovviamente non farò, perché se il mio oncologo non me li ha dati, in questa fase non lo reputa opportuno.
Chiedevo solo un certificato un professionista che mi ascoltasse e che appartenesse ad un ente pubblico, perché le carte dei privati, non vengono accettate.
Non ho avuto né ascolto e né empatia.
Da una donna verso un’altra donna, non me lo aspettavo.
Si, ho pianto durante la visita, perché sinceramente, alle 8.40 del mattino, sentirsi dire” no, queste cose non le facciamo” senza nemmeno chiedere “ come mai è qui?” , dopo tutto, non è per niente carino.
La visita non valeva i 5€ di ticket pagati.
Sento il dovere civile di avvertire ogni cittadino: se avete dei problemi di salute, evitate questa struttura con tutte le vostre forze. Fate meglio a curarvi da soli o a cercare qualunque altra alternativa piuttosto che entrare qui dentro. Non è solo malasanità, è un luogo dove la sofferenza viene ignorata o peggiorata. Fortunatamente non è stato il mio caso clinico, ma ho visto con i miei occhi persone uscire da lì distrutte dal trattamento ricevuto.
Ho assistito a scene inaudite: un anziano con le costole fratturate lasciato a urlare per mezz'ora senza assistenza, mentre il personale e le guardie si permettevano persino di deridere chi soffre. Il comportamento del personale configura, a mio avviso, il reato di tortura: in un Paese davvero civile queste persone sarebbero già state tutte arrestate e rimosse dal loro incarico.
Oltre all'inhumanità, regna l'incompetenza: per la mia neuropatia sono stati fatti esami inutili e privi di senso. Denuncerò questo schifo in ogni sede, anche extra-europea, e segnalo con sdegno come i filtri di Google spesso proteggano queste realtà impedendo di usare i termini duri che meriterebbero. Statene alla larga per il vostro bene.
Pensavo di averle viste tutte ma qui si sono superati. Vittima di una recente esperienza negativa presso altra struttura ospedaliera, scelgo di portare mio padre a pronto soccorso al CTO per una sospetta frattura al piede dx. Ora di accesso al triage 10 del mattino, ora di uscita 17 30. Cosa è successo in queste ore? Alla visita obiettiva il dottore di turno decide per una radiografia piede dx. E fin qua va tutto bene. Papà viene trasferito al reparto diagnostico per l esame e ci resta per ben 5 ore. Parliamo di un giovanotto di 76 anni, cardiopatico, affetto da epilessia e con altre patologie invalidanti. Ripetutamente cerchiamo di avere aggiornamenti ma nulla, fino a quando la pazienza è arrivata alla fine ed abbiamo non più chiesto ma preteso di vedere nostro padre. La guardia ci invia al piano superiore dove papà non c era in quanto aveva già fatto i dovuti accertamenti e rispedito di nuovo giù al triage. Scendiamo giù e papà era lì in sedia a rotelle da circa mezzo ora, la guardia fa finta di non sapere chi fosse. Ma qui esce la sorpresa. Erroneamente papà, portatore anche di pace maker, era stato sottoposto a tac cranica invece di radiografia. Vi lascio immaginare. Ma non è finita qui. Dobbiamo attendere che gli facciano la radiografia. Finalmente arriva il referto della radiografia, ci convocano dal dottore il quale ci conferma la frattura del terzo metatarso ma che purtroppo non era possibile ingessarlo a quell'ora perché l ortopedico era andato via, qui gli fanno una fasciatura e ci invitano a ritornare il giorno dopo per il gesso. Chiaramente stiamo parlando di una persona anziana, lasciata lì in ospedale per circa 7 ore senza andare in bagno, senza bere, senza mangiare, senza accompagnatore, con la sola speranza di essere visitato e rinviato a casa quanto prima. Domani ci tocca ritornare e chissà cos' altro ci aspetta.
Morale della favola? Se anche un ospedale specializzato in ortopedia e traumatologia opera così, in caso di esigenza, dove bisogna andare?
Mah....
Porto con me il ricordo di un'esperienza sanitaria caratterizzata da professionalità, dedizione e senso del dovere, qualità che meritano di essere riconosciute e valorizzate. Complimenti al personale del CTO dell'unità di Neurologia per il lavoro svolto quotidianamente.
Ho subito la frattura scomposta della paletta omerale al gomito del braccio sinistro e sono stata portata di urgenza al pronto soccorso dell'ospedale del colli (ex CTO). Mi hanno operata dopo alcuni giorni nonostante importanti ematomi ed edemi per tutto il corpo. Nel frattempo mi hanno trattata con morfina. Il Primario che mi ha operata è il Prof Luigi Cioffi che presumibilmente ha eseguito un "buon intervento " ma a circa 7 mesi non sono guarita ho il braccio deforme, dolore e funzionalità ridotta. L'intervento pur essendo riuscito per i mezzi di sintesi utilizzati per la parte fratturata, ha provocato importanti conseguenze, probabilmente per la sintesi dell'olecrano, all'ulna, al capitello radiale deviato non calcificato e non più calcificabile. Questa diagnosi mi è stata cominucata da un Professore di fama internazionale in un'altra città che dovrà operarmi nuovamente per la risoluzione definitiva che auspico il prima possibile. Pur riconoscendo l'impegno del Prof Cioffi ritengo la sua professionalità molto limitata in termini di comunicazione e disponibilità al dialogo che è assolutamente inesistente. Naturalmente la capacità professionale come ortopedico è indiscutibe e rimane sconosciuta per un paziente, tuttavia instradarmi in una struttura dove si sarebbe potuta completare la guarigione ben sapendo che non è avvenuta e non potrà esserci, sarebbe stato un atteggiamento professalmente valido, riconoscendo la patologia e l'impossibilità di procedere nella struttura da Lui diretta, piuttosto che non riconoscere il problema, anzi eluderlo con dei paliativi non sufficienti lasciandomi una invalidità importante e dolore a vita ben sapendo appunto che la guarigione non è avvenuta e le conseguenze che mi sta comportando. E' inpensabile che un Primario della Sua caratura ignori conseguenze tanto importanti ma al tempo stesso semplici da diagnosticare soprattutto in considerazione che un altro ortopedico nella sua stessa struttura le ha individuate in visita di controllo guardando una radiografia e scrivendo una diagnosi assolutamente condivisa dal luminare che eseguirà il secondo e definitivo intervento di microchirurgia ortopedica.
Brutta esperienza vissuta anche dal sottoscritto ,non è possibile che in un ospedale d eccellenza ortopedico come il cto dopo le 20 non è presente di turno uno specialista in ortopedia e non è possibile avere un ingessature.metto 2 stelle solo perché l infermiera dell accettazione mi disse che non era possibile praticare l ingessature per mancanza del sanitario ,così andai al Cardarelli. Dove vi consiglio di andare sicuramente dopo le 20.
Centro riabilitativo eccellente,pulito e confortevole.Dottoressa Panico Claudia preparata,disponibile adir poco meravigliosa, sempre dolce e disponibile.Fisioterspisti eccellenti,ho fatto tre pacchetti di rieducazione al passo in questa struttura. ringrazio vivamente medici e fisioterapisti del lavoro svolto.Grazie a loro e alla mia forza di volontà ho ripreso a camminare... lo consiglio vivamente