Rated 3.1, IRCCS Ospedale San Raffaele sits under the 3.7 average of the 15 Cardiology listings we hold for Lombardy. The rating is unusually well documented: 1,814 reviews, where clinics in this slice average 864.
That 6th place is out of 7 — every clinic in Lombardy carrying 864 reviews or more, which keeps a five-star rating from two people out of the running.
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Highlights
Accessibility
Wheelchair-accessible entrance
Wheelchair-accessible parking
Offerings
Servizio di smaltimento farmaci
Payment
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Debit cards
NFC mobile payments
Location
Patient reviews
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Adriano Molinari
LA RECENSIONE SI DIVIDE IN 2 PARTI: LA PRIMA OTTIMA; LA SECONDA DISASTROSA.
OTTIMO REPARTO IBD, CON LA DOTT.SA FURFARO.
A causa di una malattia infiammatoria intestinale, ho iniziato a frequentare il reparto IBD, il cui Primario è il Prof. Danese, ed una sua importante collaboratrice è la BRAVISSIMA Dott.sa Furfaro, che mi ha preso in carico.
Dopo una prima visita, nella quale mi ha purtroppo detto che la mia malattia è cronica, mi ha prescritto un nuovo farmaco (il Mirikizumab, un Anticorpo Monoclonale) che mi avrebbe aiutato "spegnendo" l'infiammazione che, però, avrebbe potuto ripresentarsi in futuro.
Prima di iniziare la cura, mi ha prescritto tantissimi esami (anche sconosciuti, almeno a me); poi, ho dovuto fare una lunga serie di vaccinazioni, per proteggermi da possibili malattie, causate (credo) da una diminuzione delle difese immunitarie.
Poi, tutti i mesi (e tuttora), ho ricevuto il trattamento (prima con infusioni, poi con iniezioni sottocutanee).
Dopo alcuni mesi, mi visitano, chiedendomi di portare una serie di esami, per vedere l'evoluzione della malattia.
Ogni volta che ho un dubbio o una segnalazione, scrivo alla Dott.sa Furfaro, che risponde sempre IMMEDIATAMENTE.
Sono anche contento della Nurse Anna Valente, gentilissima e simpatica; non altrettanto empatica una collega che, adesso non opera più lì.
Mi pare che la mia malattia vada sicuramente meglio, almeno per ora!
UNA GRANDE CRITICA.
Va invece all'Ospedale, per il fantomatico reparto cosiddetto Pain Center, di cui vedevo un cartello ogni mese: sarebbe stato utile per mia moglie che ha forse una fibromialgia.
Poco tempo fa ho letto su Internet una bellissima spiegazione del presunto approccio multidisciplinare ai problemi del dolore, con tanto di nomi dei medici, compreso il responsabile Dott. Cavalli.
L'ultima volta che sono stato all'HSR (Febbraio 2026), ho cercato di passare dal reparto, ma il cartello NON c'era più!
Ho girato tutto l'Ospedale, scoprendo alla fine (da una Dott.sa dell'IBD) che il Reparto NON ESISTE PIÙ, anche se su Internet, risultava ancora (N.B.: IL GIORNO PRIMA DELLA MIA VISITA!).
Risultato finale: abbiamo prenotato una visita privata all'Ospedale Maggiore di Niguarda, che faremo nei prossimi giorni.
Tutto questo per un approccio - IN QUESTO CASO - POCO SERIO DELL'OSPEDALE.
Mi spiace molto, dopo aver parlato in termini così positivi dell'IBD Center.
Sono paziente dell’Ospedale San Raffaele da circa un anno e mezzo. Inizialmente mi sono trovata molto bene, ma negli ultimi mesi la qualità del servizio è peggiorata in modo significativo, specialmente per quanto riguarda la gestione dei pazienti oncologici.
Il problema principale riguarda la disponibilità degli esami diagnostici: praticamente tutto deve essere effettuato privatamente, poiché non vi sono posti disponibili tramite il servizio ordinario. Confrontandomi con altri ospedali, ho riscontrato che la maggior parte di essi dispone di agende interne che permettono ai propri pazienti di eseguire TAC, PET e altri esami senza doversi rivolgere a strutture esterne a pagamento. Questo rappresenta una mancanza importante, soprattutto per chi affronta un percorso oncologico.
A questo si aggiunge un’ulteriore criticità: anche prenotando visite privatamente, si ricevono messaggi automatici che comunicano lo spostamento degli appuntamenti, senza alcun confronto o richiesta di disponibilità al paziente. Questo atteggiamento lascia intendere che il paziente debba essere sempre disponibile, ignorando completamente i suoi impegni e le sue necessità.
Per questi motivi sto valutando seriamente di cambiare struttura ospedaliera, e non posso che sconsigliare il San Raffaele a chi si trova in una situazione simile alla mia.
Oggi per la quarta volta ,mi è stato inviato un messaggio ,che la mia visita senologica è stata spostata per la quarta volta ,ed è prenotata privatamente lo trovo scandaloso.
Gentili,
grazie per la risposta. Tuttavia, ho già contattato l’URP all’indirizzo indicato e non ho ricevuto alcun riscontro.
Mi aspettavo che un ospedale di questo livello prendesse in carico le segnalazioni dei pazienti in modo concreto, non solo formale. Le osservazioni che ho condiviso sono costruttive e nascono dall’esperienza diretta: ignorarle non è nell’interesse né dei pazienti né della struttura stessa.
Spero che questa situazione venga effettivamente gestita, altrimenti sarò costretta a valutare altri canali per far emergere le criticità riscontrate.
Cordiali saluti,
Sono stata operata presso questo ospedale dall equipe del Prof Bussi ( Che ringrazio di ❤️) ... La mia esperienza è stata piu che positiva. Attenzione e cura del paziente, scrupolosa da parte di tutto il personale che, personalmente ho trovato rispettoso e garbato. Ambiente pulito e confortevole. Tutti davvero disponibili. Un grazie particolare anche al Dott Galli che, mi ha "accompagnato" durante questa fase con pazienza e chiarezza. Non posso che complimentarmi davvero con tutti ... Grazie Grazie Grazie 😍
Ho avuto un'esperienza molto positiva presso l'Ospedale San Raffaele. Tutto il personale, dai medici agli infermieri fino agli operatori sanitari, si è dimostrato estremamente cordiale, disponibile e altamente competente.
Le camere e gli ambienti sono puliti, ben organizzati e curati nei dettagli, contribuendo a rendere la permanenza più confortevole. Ho apprezzato in particolare la professionalità, l'attenzione verso il paziente e la qualità dell'assistenza ricevuta.
A mio parere si tratta di una struttura ospedaliera di livello superiore, capace di coniugare eccellenza medica, organizzazione e umanità. Un sincero ringraziamento a tutto il personale per il lavoro svolto.
Poi la chicca finale durante la mia dimissione.... Incontrare Sinner all'uscita insieme al Dott. Zangrillo.
Sono stata operata presso il reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Raffaele di Milano e posso dire di essermi trovata estremamente bene sotto ogni punto di vista.
Fin dal percorso pre-operatorio ho incontrato un team medico altamente competente, ma ciò che mi ha colpito ancora di più è stata la grande umanità e disponibilità di tutto il personale. Medici, infermieri e operatori sanitari hanno sempre dimostrato attenzione, pazienza e capacità di ascolto, spiegando ogni passaggio con chiarezza e mettendomi costantemente a mio agio.
Anche nelle sale pre e post operatorie ho trovato un ambiente organizzato ma soprattutto umano: il personale è stato presente, rassicurante e molto gentile nei momenti più delicati, facendo davvero la differenza dal punto di vista emotivo.
Un episodio che mi ha colpito particolarmente riguarda un oggetto personale che avevo lasciato nel cassetto (una fede): sono stata contattata e informata con grande correttezza e l’oggetto è stato custodito in sicurezza fino al mio ritiro. Questo mi ha dato un’ulteriore conferma della serietà e onestà di tutto lo staff.
Un grazie speciale va al dottor Diego Barbieri, eccellente chirurgo.
Sono stata ricoverata un solo giorno per un intervento semplice; sono stata accolta e seguita in maniera educata , è ostica e super gentile.
Un immenso grazie alle infermiere del 6 piano del reparto Q! Mi spiace non ricordare i nomi , ma spero davvero di cuore che continuino così, mettendo il cuore in ciò che fanno. Perché fanno davvero la differenza.
Ho deciso di tornare al San Raffaele per eseguire una colonscopia in regime di solvenza perché circa dieci anni fa avevo avuto un'esperienza eccellente nella stessa struttura. Avevo inoltre richiesto che l'esame fosse eseguito dalla stessa dottoressa che mi aveva seguita allora, proprio in virtù della fiducia maturata in quella precedente occasione.
Pur vivendo a Torino, dove non mancano professionisti altamente qualificati, ho preferito rivolgermi nuovamente al San Raffaele perché, trattandosi di un esame delicato, volevo affidarmi a una struttura e a una professionista di cui avevo esperienza diretta. Questa scelta ha comportato per me un sacrificio economico e organizzativo non trascurabile: oltre al costo della prestazione (oltre 1.000 euro), ho dovuto affrontare il viaggio e pernottare a Milano per poter effettuare correttamente la preparazione durante la notte precedente l'esame.
Un aspetto al quale tenevo particolarmente era la modalità di sedazione. Durante la precedente colonscopia, eseguita circa dieci anni fa dalla stessa dottoressa, avevo ricevuto una sedazione cosciente che avevo trovato ideale: ero estremamente rilassata, non avevo provato dolore né disagio, ma ero rimasta vigile e collaborante per tutta la durata dell'esame, tanto da poter interagire con la dottoressa durante la procedura.
Proprio quell'esperienza positiva aveva contribuito in modo determinante alla mia decisione di tornare al San Raffaele, affrontando nuovamente costi e disagi logistici.
Questa volta, invece, mi sono addormentata quasi immediatamente e non conservo alcun ricordo della procedura. È stata proprio questa marcata differenza rispetto alla mia precedente esperienza a spingermi a richiedere informazioni dettagliate sui farmaci e sui dosaggi somministrati.
Purtroppo l'esperienza complessiva è stata molto diversa da quella che ricordavo. Il giorno dell'esame l'accesso venoso e il monitoraggio sono stati posizionati prima di verificare il corretto posizionamento richiesto per la procedura; successivamente sono stata riposizionata con ago e cavi già applicati. Nei giorni successivi ho inoltre presentato un evidente ematoma nella sede di inserimento dell'ago, persistito per circa dieci giorni.
Un ulteriore aspetto che mi ha lasciata perplessa riguarda la documentazione clinica. Nel materiale consegnatomi mancava infatti l'indicazione della dose di Fentanyl somministrata durante la procedura. Solo dopo una mia richiesta formale mi è stato comunicato dall'URP che l'omissione era dovuta a un "refuso nella compilazione della cartella infermieristica" e che la dose era pari a 75 mcg. Ritengo che informazioni di questo tipo debbano essere riportate correttamente nella documentazione rilasciata al paziente fin dal principio.
Segnalo inoltre un problema amministrativo che, a mio avviso, merita attenzione. Avevo pagato la prestazione in anticipo tramite l'app della struttura, circa tre settimane prima dell'esame. Tuttavia, nella documentazione ricevuta non era presente alcuna ricevuta di pagamento e, nonostante le mie richieste, ho dovuto sollecitarne l'invio. Per questa ragione, sulla base della mia esperienza personale, sconsiglio di effettuare il pagamento anticipato tramite app senza verificare preventivamente come verrà poi rilasciata la relativa documentazione fiscale.
Considerando il costo della prestazione, le aspettative generate dalla mia precedente esperienza e la reputazione della struttura, sono rimasta sinceramente delusa. La sensazione è che, rispetto a dieci anni fa, il livello complessivo del servizio sia peggiorato, mentre il costo delle prestazioni è aumentato in modo significativo.
Mi dispiace scrivere questa recensione proprio perché ero tornata al San Raffaele con grande fiducia, sulla base di un ricordo estremamente positivo. Proprio per questo la delusione è stata ancora maggiore.
Il reparto San Raffaele di Pronto Soccorso oggi mi ha salvato la vita.
Mi sono svegliato che avevo preso dei medicinali per farmi passare il dolore cervicale e non avevo mai provato e non riuscivo a stare in piedi e stavo diventando grigio ; e mi hanno prontamente portato in ospedale con l ambulanza con Fausto infermiere che mi è stato vicino e poi in ospedale curato.. ❤️ poi ho deciso di andarmene via appena stavo un po’ meglio; però devo riconoscerlo, senza di loro chissà dove sarei, devo ringraziare soprattutto il dottore principale della sala, che i vari infermieri come Ale e Sabrina , Andrea e tutto il resto del team! Ancora grazie 🙏 🙏🙏🙏🙏