GVM - Ospedale San Carlo di Nancy con Pronto Soccorso

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Patient reviews

Anna Ushakova

Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutto il personale dell’Ospedale San Carlo di Nancy per l’esperienza di cura che ho vissuto. Fin dal primo momento ho trovato professionalità, attenzione autentica alla persona, grande empatia e una cura impeccabile per ogni dettaglio. Medici, infermieri e tutto lo staff si distinguono per disponibilità, delicatezza e umanità: qualità che, soprattutto in momenti delicati, fanno davvero la differenza. Un aspetto che mi ha colpita profondamente è il clima umano che si respira: nonostante la serietà del contesto, il personale riesce a mantenere buon umore, sorriso e gentilezza, elementi che aiutano enormemente ad affrontare la paura e la tensione, soprattutto prima di un intervento. Ho fatto intervento chirurgico di rimozione di 3 mioma, tra cui uno 15 cm con incisione addominale. Questo fa sentire il paziente meno solo e più sostenuto emotivamente. Un ringraziamento speciale va al Dottor Sorrenti: una persona rara, di grande spessore umano oltre che un professionista con la P maiuscola. Competente, presente, rassicurante, capace di ascoltare e di spiegare con chiarezza, trasmettendo fiducia e sicurezza in ogni fase del percorso. Ho percepito ordine, igiene impeccabile, attenzione costante e rispetto, non solo per il paziente ma anche per le sue emozioni. Mi sono sentita accolta, seguita e davvero presa in carico, non solo curata. Grazie di cuore a tutti. Un’eccellenza che merita di essere riconosciuta e consigliata.

Mino B

Buongiorno. Voglio ringraziare con affetto l'ospedale San Carlo di Nancy. Il 6 maggio mi sono operato per i polipi nasali FESS destra. Era la prima volta che venivo da voi, sono stato accudito come un figlio. Camera letto numero 18, Cosimo Brigante. Ringrazio di cuore il dottor Gabriele Moreschini, tutto il suo staff, tutti gli infermieri, tutte le persone che per 2 giorni si sono prese cura di me. Avevo avuto una brutta esperienza con i dottori, avendo fatto la FESS settoplastica 7 anni fa da un altro chirurgo di un altro ospedale ed ero ansioso, avevo tanta paura, ma nonostante questo davanti mi sono trovato una persona umana vera al 100%: il dottor Moreschini. Sono passati 12 giorni e sto iniziando una nuova vita e vi ringrazio tanto tanto. Il miglior ospedale, la miglior struttura con le migliori persone in assoluto. Grazie, grazie, grazie. Ero messo male e mi avete fatto rinascere! Ci vediamo giovedì per il secondo controllo! Grazie a tutti voi.

Aurelio Renzetti

Lo scorso mese di ottobre sono stato operato per ipertrofia prostatica benigna con tecnica RASP dal prof. Alessandro Calarco e dalla sua equipe. Operazione che ha risolto totalmente la mia problematica, restituendomi un sereno e normale stile di vita. Grazie alla tecnica operatoria messa a punto dal professore ho avuto un decorso operatorio tale da essere dimesso dopo solo tre giorni di degenza senza catetere vescicale. Esprimo profonda gratitidine al prof. Calarco ed alla sua equipe, ringrazio la signora Susanna per la sua costante presenza e tutti gli operatori sanitari e infermieristici che mi hanno assistito durante il ricovero con professionalità, disponibilità e umanità. Aurelio Renzetti

Vittorio Barreca

non posso dare 0 stelle perché non permesso. in data 23/05/2026 ci siamo presentati presso il pronto soccorso io, mia sorella e la sua più cara amica, alle ore 17.30 circa. L’ultima persona con noi ha un forte mal di testa da 5 giorni e non passa con nessun antidolorifico, dunque decidiamo di portarla lì per farle fare una TAC. essendo piccolo, dunque, siamo andati qui nel vano tentativo non aspettare 1 giorni intero in un ospedale serio. Alle ore 21.50 circa, ci viene detto che era stata chiamata alle 19.50, mentre eravamo in sala d’attesa accanto alla porta di accesso, di fronte al Triage. Mia sorella comunica che non è stata chiamata e l’amica viene rimessa in lista d’attesa, dicendo che mancano 7 persone per il nostro turno. Passano 9 persone e, superate le ore 23.00, mi presento per la terza volta allo sportello in sala d’attesa per chiedere informazioni circa la prolungata attesa, venendo aggredito verbalmente dalla ragazza dietro al vetro (capelli rossi/scuro, lentiggini, tra i 26 ed i 30 anni, divisa rosso scuro) dicendo, cito:”NON PUÒ PRESENTARSI OGNI 5 MINUTI, LE HO DETTO DI ATTENDERE. HO ALTRE EMERGENZE.” con tono aggressivo, ed io rispondo che sono passate 9 persone che erano presenti nella medesima sala, mentre noi non eravamo stati chiamati e mi era stato detto che, al momento del suo reinserimento in lista, mancavano 7 persone. Mentre me ne stavo andando per mantenere la calma, torno indietro per riferire alla ragazza:”comprendo lo stress, ma non si deve permettere di rispondere in questo modo.” ed ha continuato a blaterare mentre mi allontanavo per impegni personali, tornando al PS intorno alle ore 2:30. Mi sono presentato 3 volte per porre la stessa domanda, che veniva ogni volta evitata con la stessa formula:”aspettate il vostro turno”. La ragazza stava visibilmente male e peggiorava, mentre eravamo lì in attesa di qualche notizia. All’ora 1:07 la fanno entrare e, senza anamnesi e senza analisi del sangue per verificare qualche allergia, le danno: Toradol endovena e Valium. Dopo più di un’ora e mezza, non avendo fatto effetto, le danno anche il Tramadolo, il quale fa un lieve effetto. I medici hanno continuato a dire, dalle 17.30 fino alle 5.10, che la TAC non era necessaria, per poi cambiare idea alle 5.20 circa del mattino a seguito della evidente situazione della ragazza. Dopo ore di comportamento simile ad una tortura psicologica nei confronti della ragazza, di prese in giro da parte dei medici a me e mia sorella o specializzandi presenti, la ragazza decide di non sottoporsi alla TAC per come è stata trattata, uscendo in lacrime e traumatizzata, decidendo di fare la TAC privatamente usufruendo dell’assicurazione. Il referto certifica che l’intensità del dolore è 9/10 e le hanno dato 3 giorni di prognosi. Il tutto, qualora vogliano verificare, sono presenti le chat di aggiornamento costanti tra mia sorella e la sua amica, oltre alle videocamere di sorveglianza all’interno. Sono da denuncia.

Francesca Di Salvo

Ringrazio il personale del pronto soccorso per avere gestito al meglio la condizione di mio padre, di anni 97, operato in via d'urgenza per ernia inguinale strozzata. Ringrazio la dott.ssa Lauteri, attenta anche all'aspetto umano e capace di comunicare nel modo giusto. Tutto il reparto di chirurgia generale è stato fantastico. L'età del paziente non ha condizionato le attenzioni di cura. Oggi papà è tornato a casa e sta bene perchè ha incontrato medici e infermieri degni di questo nome.

Giordana Giovannelli

Il 14/05/2026 avevo appuntamento per visita ortopedica. Il Dott. Fredella Nicola non ha fatto l’anamnesi completa (non sa che medicine prendo e ne delle altre patologie), non ha guardato tutto il materiale da me presentato, dove veniva riconosciuta l’artrosi polidistrettuale, discopatia L5-S1 con algia lombare e arti inferiori. Nuovi esami non analizzati descrivono, segni di osteopenia, Artrosi coxofemorale bilaterale con riduzione della rima articolare. Mi ha UMILIATO definendo la mia patologia inesistente e che i dolori articolari sarebbero passati soltanto con il calo del peso. Ho già scritto al URP sto ancora aspettando che mi dicano qualcosa.

Paola De Vecchis

Sono stata ricoverata il sei gennaio 2026 in seguito a dolori addominali e vomito.. L'assistenza e l'efficienza nel pronto soccorso sono stati encomiabili per professionalità e capacità di relazione con i pazienti. Il giorno dopo sono stata operata dal Prof. Masoni che mi ha salvato la vita. In tutti i giorni in cui sono stata ricoverata ho potuto costatare un'ottima organizzazione e soprattutto un profondo senso di responsabilità riguardo ai pazienti da parte di ogni figura professionale . In particolare un ringraziamento al Dott. Monacelli per la sua capacità di stabilire con i pazienti un rapporto di fiducia ed empatia.

Vania Fabri

Ho fatto una visita proctologica per ragade anale cronica acuta e emorroidi interne ed esterne e un anno fa mi hanno messo in lista d' attesa per l' operazione. E' passato un anno e ancora neanche mi hanno chiamato per la preospedalizzazione. Come se la ragade anale cronica con dolori atroci fosse una sciocchezza. Mi sono dovuta rivolgere ad un altro ospedale

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